Racconti di Luce

Grazie al colosso dello streaming Netflix, chi è amante della Fotografia, può finalmente ammirare una serie di documentari dedicati alla nostra forma d’Arte preferita: Racconti di LuceTales by Light“.

 

Dall’Australia con furore

Netflix

Parlavo in questo articolo di prendere spunto da ogni fonte possibile, naturalmente anche dai documentari.
Prima di congedare definitivamente il 2018, Netflix ha pensato bene di regalarci la terza serie documentaristica Racconti di Luce.
Giusto per capire di che cosa stiamo parlando, nel lontano 2015, Abraham Joffe, regista australiano, in collaborazione con Canon e National Geographic, ha inizialmente portato sulla rete televisiva australiana Network 10, la prima stagione di questo documentario incentrato sulla Fotografia: Tales by Light (da noi Racconti di Luce).Netflix ha capito la validità del prodotto ed ha fatto in modo di condividere, attraverso il suo enorme canale streaming, questa perla al resto del Mondo.

 

Dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno…

Faccio un piccolo excursus di Racconti di Luce, partendo dal presupposto che ogni stagione raccoglie sei puntate dalla durata di 23/24 minuti ciascuna.

In queste tre stagioni si alternano dodici fotografi in diverse parti del mondo.Racconti di Luce
Alla base di questa serie ci sono due messaggi importanti: il rispetto verso l’ambiente e dell’essere umano.
Abraham Joffe, nello stare appresso a questi fotografi, macina migliaia e migliaia di chilometri, passando dall’Himalaya con Richard I’Anson fino a Papua Nuova Guinea con Art Wolfe, documenta l’approccio alla morte con Stephen Dupont in India e tra i boscimani del Kalahari.
Raggiunge l’Antartide con Peter Eastway, accompagna Simon Lister ed Orlando Bloom in Bangladesh per documentare per l’UNICEF la vita dei bambini poveri.
Non potevano mancare due puntate dedicate ai fotografi Jonathan e Angela Scott ed alla loro missione nel parco Maasai Mara in Kenya.
C’è molto altro, però mi fermo qua, sperando di aver messo la sufficiente curiosità e voglia di scoprire questa stupenda serie.

 

Ora che ho visto la serie, che faccio?

Racconti di LuceIl mio consiglio è sempre lo stesso: prende spunto e cercare di capire come lavorano questi professionisti.
Aggiungo anche una cosa, che anticipa un argomento che andrò a trattare più avanti: quello del progetto fotografico.
Non se ne parla tantissimo in Racconti di Luce, se non ricordo male soltanto Richard I’Anson tocca l’argomento spiegando il suo progetto fotografico che porta avanti da anni.
Questi fotografi lavorano con metodo, con uno scopo, organizzati in modo tale da essere sempre sul pezzo senza perdere troppo tempo, in Fotografia, il tempo perso equivale a scatti non fatti.
I fotografi abbracciano un po’ di generi fotografici, osservate quale potrebbe essere quello a voi più affine e studiate i loro movimenti, le loro tecniche ed il loro modo di fare.
Racconti di Luce è un documentario con risvolti più “umani” che tecnici, scordatevi quindi di vedere tantissime foto analizzate dai fotografi, non ci sono dati EXIF né ci vengono spiegate le impostazioni delle macchine fotografiche.
Questa serie tv serve al nostro occhio, per il lato tecnico ci sono le guide, i manuali d’uso e l’esperienza sul campo.

 

Racconti di Luce

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Fabrizio Bonifazi