Exhibitions


Geisha: l'arte, la persona - Luglio 2018 (prorogata a Gennaio 2019)

La società giapponese ha sempre seguito una linea retta nella sua storia, ha sempre evitato di subire contaminazioni da parte di altre culture. Nel corso degli anni, però, ha dovuto cedere alle influenze europee ed americane, cambiando, così, alcuni aspetti antropologici della società e del costume.
Una delle pochissime figure a non aver mutato aspetto è quello della geisha, che, seppur in maniera minore, vede ancora oggi ragazze e donne intraprendere questo percorso di vita.
Rispetto al passato, quasi tutto ciò che circonda la figura della geisha è cambiato nel corso degli anni, ma la tradizione rimane salda alle regole di un tempo, sull'abbigliamento, acconciatura, trucco, musica, danza e canto.
Nelle foto, maggiormente rappresentato è il quartiere di Gion, a Kyoto, dove ancora oggi si respira l'atmosfera di epoche antiche, ma con qualche cambiamento. Alle tradizionali fioche luci del quartiere oggi si contrappongono insegne luminose, luci al neon, fari delle macchine e dei motocicli che attraversano la via principale, ma anche i flash dei fotografi che tentano di rubare qualche scatto alle geisha, così come i taxi giapponesi che hanno preso il posto degli popolari risciò (Jinrikisha) trainati per le vie della città.


Geisha: the art, the person- 2018 July (till 2019 January)

Japanese society, always tried to keep a line for dividing them from others, trying to avoid contaminations from other cultures. During years, clearly some influences did occur, such those arriving from Europeans and the United States, and this lead to a change in society and habits.
One of the few figures which was only slightly affected by these influences was the geisha, and today women and girls continue to choose this path, even if their number is negatively affected.
Today, indeed, what concerns geishas world has changed, but strict rules are still observed for dresses, hairstyles, make-up, music, dance and singing.
The photos here, are mostly presenting Gion, a neighbour of Kyoto, where an ancient atmosphere can be perceived even today, despite modern changes. We can notice, how the particular dim lights are fading behind big neon signs, cars and motorbikes lights passing through the main street – where before were passing only the jinrikisha (rickshaws) - and even behind the same photographers' flashes, trying to steal glances of geishas world.


A Geisha's Tale - Aprile 2017

In Giappone, ancora oggi, vive un'antica tradizione di ragazze che intrattengono persone ballando, cantando e suonando gli strumenti tipici giapponesi: la geisha. Il termine Geisha è composto da due kanji, uno che significa “arte” ed uno che significa “persona”, la traduzione letterale potrebbe quindi essere “persona d'arte” ovvero quando essere donna diventa un'arte. L'apprendista geisha è chiamata Maiko (“fanciulla danzante”), è proprio la maiko che con le sue complicate pettinature, il trucco elaborato e i coloratissimi kimono ha contribuito a creare lo stereotipo della geisha che si ha in occidente. L'altro termine usato per indicare la geisha è Geiko, ovvero la geisha di Gion, quartiere di Kyoto. Nonostante il declino del numero di geisha presenti, Gion è stata dichiarata bene culturale tutelato dal governo nazionale.


A Geisha's tale - 2017 April

In Japan, still today, there is an ancient tradition of girls who entertain people by dancing, singing and playing the typical Japanese instruments: the geisha.
The term Geisha is composed of two kanji, one that means "art" and one that means "person", the literal translation could therefore be "person of art" or when being a woman becomes an art.
The apprentice geisha is called Maiko ("dancing girl"), it is precisely the maiko that with her complicated hairstyles, the elaborate make-up and the colorful kimono has helped to create the stereotype of the geisha that one has in the west. The other term used to refer to geisha is Geiko, which is the geisha of Gion, Kyoto district.
Despite the decline in the number of geisha present, Gion has been declared a cultural asset protected by the national government.


Angeli - Novembre 2016

“Angeli” è la visione tra classico e moderno di un essere che porta serenità e protezione. La visione classica, utilizzata nell’arte, ritrae splendide figure con fare protettivo che dotate di ali sorvegliano l’esistenza umana. Nella sua visione simbolica, e in chiave moderna, l’angelo è più genericamente una figura che accompagna la nostra vita, e che ci sostiene nel nostro cammino.
In questa doppia chiave di lettura, il concetto di Angelo viene ampliato, riscoprendone le caratteristiche in scene comuni della nostra vita. Lo scopo è quello di svelare al visitatore, la presenza di un angelo nella sua quotidianità, racchiusa in un gesto amorevole di un amico o un compagno.


Angels - 2016 November

Angels is the vision between classic and modern of a being that brings serenity and protection.
The classical vision, used in art, portrays beautiful protective figures with wings that guard human existence.
In his symbolic vision, and in a modern way, the angel is more generally a figure that accompanies our life, and that sustains us on our journey.
In this double interpretation, the concept of Angel is expanded, rediscovering its characteristics in common scenes of our life. The aim is to reveal to the visitor, the presence of an angel in his daily life, enclosed in a loving gesture of a friend or a companion.


Tokyo Arcade - Giugno 2016

Luci psichedeliche, ritmi frenetici e atmosfere vibranti. L’esposizione Tokyo Arcade – 東京アーケード immerge l’osservatore nella dimensione virtuale e allo stesso tempo estremamente reale del Giappone: quella delle iconiche sale da gioco Pachinko (ぱちんこ) e della passione per i mobile game, fruiti in ogni istante della vita quotidiana. In una società, quella del Sol Levante, dove il videogioco permea la vita di tutti i giorni, divenendo simbolo stesso della contemporaneità, le fotografie facenti parte la rassegna raccontano la magia della quotidianità: dalla strada alla sala giochi, dalla console portatile ai cabinati sgargianti, benvenuti nel Giappone moderno.


Tokyo Arcade - 2016 June

Psychedelic lights, frenetic rhythms and vibrant atmospheres.
The Tokyo Arcade exhibition - 東京 ア ー ケ ー ド exposes the observer in the virtual and at the same time extremely real dimension of Japan: that of the iconic Pachinko game rooms (ぱ ち ん こ) and of the passion for mobile games, enjoyed in every moment of daily life.
In a society, that of the Rising Sun, where the videogame permeates everyday life, becoming a symbol of contemporaneity, the photographs that make up the show tell the magic of everyday life: from the street to the games room, from the portable console to the flashy cabinets , welcome to modern Japan.


A Song of Ireland - Maggio 2016

Fare un viaggio in Irlanda vuol dire uscire dalla quotidianità ed immergersi in un mondo quasi fantastico, fatto di prati verdi e castelli, di melodie di antiche ballate e storie di cavalieri. I colori, in Irlanda, non sono come
nel resto del mondo. Sono più forti, incisivi, ti rimangono negli occhi anche dopo essere tornato a casa.
È proprio questo che ho provato a fare con le mie fotografie, portare con me i ricordi di quei colori, di quel vento e di quell'atmosfera. In Irlanda il passato è quasi tangibile e la natura diventa improvvisamente selvaggia
quando ti avvicini al mare. Gli scatti che presenterò parleranno del mio viaggio in auto da Dublino e ritorno, passando per le meravigliose scogliere di Moher, le Skellig Islands e le sue scogliere piene di nidiate di uccelli
particolari, Giant's Causeway e le sue strane pietre esagonali, il cammino del Re, dalla serie tv “Il Trono di Spade” ovvero il Dark Hedges, un sentiero incantato in Irlanda del Nord.


A Song of Ireland - 2016 May

Taking a trip to Ireland means getting out of everyday life and plunging into an almost fantastic world of green meadows and castles, of melodies of ancient ballads and stories of knights.
The colors in Ireland are not like in the rest of the world, they are stronger, more incisive, they remain in your eyes even after returning home.
This is exactly what I tried to do with my photographs, bring with me the memories of those colors, of that wind and that atmosphere.
In Ireland the past is almost tangible and nature suddenly becomes wild when you approach the sea.
The shots that I will present will talk about my trip by car from Dublin and back, passing through the wonderful cliffs of Moher, the Skellig Islands and its cliffs full of broods of birds details, Giant's Causeway and its strange hexagonal stones, the path of the King, from the TV series "Game of Thrones" or the Dark Hedges, an enchanted path in Northern Ireland.


Washi - Aprile 2016

Durante l’ultimo viaggio fotografico in Giappone ho notato come la maggior parte delle persone hanno sostituito i quotidiani, i libri, fumetti e riviste con dispositivi digitali, cambiando quindi l’abitudine di leggere, invece che su carta, attraverso un display.
La voglia di creare questo progetto deriva dal fatto che, seppur il Giappone sia uno dei paesi più tecnologici al mondo, non mi aspettavo di vedere un numero consistente di persone fedeli alle letture vecchio stile.
Il signore di una certa età che legge un fumetto, la ragazza che se ne sta per conto suo dentro un bar leggendo un libro, la studentessa che preferisce utilizzare il libro di testo piuttosto che cedere alla tentazione di sfruttare la tecnologia, avevano un fascino particolare rispetto alla massa col capo chino sul proprio smartphone o tablet di turno.
Ho voluto immortalare persone e situazioni diverse dalla normalità alla quale siamo abituati: chi studia nella metro, chi cerca un momento di relax leggendo un fumetto al mercato del pesce e chi semplicemente è immerso nella lettura, sfogliando e sentendo l’odore delle pagine di carta.
La parola Washi significa carta giapponese, prodotto utilizzato in svariate situazioni, tra cui anche per vecchi manoscritti e libri.


Washi - 2016 April

During his latest photo tour in Japan, Fabrizio noted that most people have replaced newspapers, books, comics and magazines with digital devices, changing the habit of reading, rather than paper, through a display.
The challenge of this project was to find in Japan, considered one of the most technological countries in the world, people who remained faithful to the old style of reading through printed paper and bound books.
The gentleman of a certain age who reads a comic book, the girl who is alone at a bar reading a book, the student who prefers to use the textbook rather than yield to the temptation to exploit technology, had a particular charm mass with the chin on his smartphone or tablet in turn.
Therefore, situations other than normal technological life have been immortalized: those who study on the subway, looking for a moment of relaxation by reading a cartoon on the fish market and those who are simply immersed in reading, browsing and feeling the smell of the pages paper.
The word Washi in Japanese means paper, a product used in various situations, including old manuscripts and books.


La mia Roma - Ottobre 2015

In quest’esposizione Roma appare in tutte le sue mille sfaccettature: dalla magnificenza dei suoi monumenti, ai banchi dei “carciofari” dello storico mercato rionale di Campo De’ Fiori, passando per le esibizioni di street art che animano la centralissima Piazza Navona fino ad arrivare alla moltitudine di etnie che popolano il quartiere periferico di Tor Pignattara. E ciò che colpisce di questi scatti non è solo il fascino senza tempo del suo passato millenario, ma anche la sua anima di metropoli multietnica e multireligiosa.


My Rome - 2015 October

In this exhibition Rome appears in all its many facets: from the magnificence of its monuments, to the benches of the "carciofari" of the historical local market of Campo De 'Fiori, passing through the street art performances that animate the central Piazza Navona up to reach the multitude of ethnic groups that populate the suburb of Tor Pignattara.
And what is striking about these shots is not only the timeless charm of its millennial past, but also its soul of multi-ethnic and multireligious metropolis.